• Valeria Laura Gentile

Nulla va nel verso giusto : cosa posso fare?



Inutile far finta di essere felici e sorridenti quando dentro si è spezzati. Per alcuni sembrare di essere felici per permettere al nostro cervello di farlo diventare un' abitudine e trasformarlo in un mood di vita, funziona, dipende dall'entità del problema che si affronta, ma alle volte non basta, non per tutti almeno.


Quando tutto va storto, non serve scappare. E' meglio fermarsi un minuto e capire dove si è, cosa sta succedendo dentro di noi e che, forse, è il momento di prendere alcune decisioni.


“Nulla va nel verso giusto. Non importa quanto ci provi, tutto va storto. "

Ho sentito dire queste parole a molte persone, durante le sessioni di coaching.

Molte persone si sentono così e mi sono sentita anche io così, anni fa. È come se si riponessero tutte le speranze e i sogni su un unico obiettivo specifico, solo per vederlo crollare intorno, per un motivo o per l'altro. E questi motivi sono spesso completamente fuori dal nostro controllo, quindi ingestibili.


Anton Cechov ha detto che solo nei momenti più drammatici le persone si rendono conto di quanto sia difficile avere il controllo dei propri sentimenti e pensieri.

È come se ogni problema, errore o fallimento facesse vacillare la nostra mente.

Il turbamento ci fa cadere in un grande buco nero chiamato ansia .


Non è facile, quindi, rimanere in equilibrio quando le cose non vanno come vorremmo, La frustrazione, la disperazione, l'ansia prendono il sopravvento.

E i post che girano in rete ti dicono: " Sii felice, andrà tutto bene".... ma bene cosa? Se non si riescono a vedere altri colori a parte il NERO.

Perchè devo essere felice quando non ho nessun motivo per esserlo?


Questo è ciò che si prova quando non si sta bene, non solo fisicamente, ma anche mentalmente, energeticamente, e io conosco la sensazione.


Cosa possiamo fare dunque in queste situazioni? C'è qualche tipo di strategia da usare per stare meglio?





Se nulla va nel verso giusto, cosa posso fare?


Daniel Gilbert è uno psicologo di Harvard diventato famoso negli ultimi anni. Ha scritto Stumbling on Happiness, che è una delle sue opere più note. È un libro interessante in cui spiega come affrontiamo le avversità. Gli esperti sono molto interessati alle differenze individuali a questo riguardo.


Alcune persone che subiscono incidenti stradali drammatici (Alex Zanardi) e diventano paraplegiche, riescono ad essere ottimiste. Altri perdonano i loro partner quando li tradiscono e addirittura cambiano il loro atteggiamento in meglio, nella relazione.

Dall'altra parte ci sono persone che invece sprofondando in stati depressivi e ansiosi dopo un licenziamento, lo stesso tradimento o problemi di salute, pensando che lì, sia la fine del loro mondo.


Come mai, quindi, le persone affrontano simili difficoltà e sfide in modi così diversi?


Il dottor Daniel Gilbert parla di "sistema immunitario psicologico", cioè un meccanismo attraverso il quale il cervello elabora ogni evento in modo più resiliente, costruttivo e positivo rispetto ad altri.


Alcune persone hanno "difese migliori" e altre sono meno produttive al loro benessere.


Dopo aver studiato e letto molti articoli sul nostro sistema immunitario psicologico ho sperimentato su me stessa come affrontare alcune situazioni. Non credevo fosse possibile riuscire a cambiare la mia vocina interiore e arrivare a credere che "andrà tutto bene" era veramente reale. Ho constatato che abbiamo la capacità di avviare questo sistema immunitario psicologico specialmente in quei momenti precisi in cui le cose non stanno andando come vogliamo.

E' un lavoro impegnativo che richiede del tempo e volontà, poichè si tratta di cambiare abitudini, stili di vita e convinzioni radicate in noi, negli anni.


Rallentiamo.


Quando nulla sembra andare per il verso giusto la colpa potrebbe essere dovuta a circostanze esterne, sulle quali non possiamo intervenire, tuttavia, potrebbe anche essere perché la nostra percezione dell'evento è distorta.

Cosa significa questo?


Vuole dire che la nostra angoscia interiore è così forte da non permetterci di vedere niente di diverso da ciò che vediamo, nemmeno le cose positive.