Chi è il/la narcisista?




Cosa è il male? Il male potrebbe essere chi danneggia l’altro senza provare rammarico o senso di colpa. Ma ancor peggio chi fa soffrire la persona amata. Un narcisista magari.


Ma chi è il narcisista? È malvagio? Ferisce consapevolmente?


Ci sono tante idee, spesso controverse e confuse riguardo al tema.

Il termine narcisismo è spesso abusato e inflazionato, come ogni termine psicologico legato a tematiche più o meno clamorose e affascinanti.

Il tema del narcisismo ci riporta ad un famosissimo mito greco. Narciso, che innamorandosi della propria immagine riflessa nell’acqua, muore annegato nel tentativo di farla sua.


In questo articolo si parlerà di un tipo di narcisismo differente: quello presente ai giorni nostri, che annega la propria vittima, piuttosto che morire di un eccessivo amor proprio.


Una piccola premessa prima di iniziare. Non esiste solo il narcisista di sesso maschile. Anche se statisticamente è presente in misura maggiore, troviamo anche molte donne con un bel disturbo narcisistico. Molte volte questo dato non si conosce o si tenta di trascurarlo.

Bene, ora possiamo cominciare!


Si dibatte frequentemente riguardo al narcisismo all’interno della coppia, ma perché ci si dovrebbe innamorare di un narcisista?


Prima di tutto il narcisista si presenta come una persona estremamente seduttiva, dotata di un enorme carisma. È magnetico e passionale. Che volere di più?


Ma è proprio quando si pensa tutto ciò, che il terreno sotto i piedi comincia a tremare. La favola infatti dura soltanto nelle prime battute del rapporto, il quale si trasforma presto in un incubo a occhi aperti.


Il narcisista patologico arriva, distrugge e se ne va.


Ama ciò che non può possedere. È sostanzialmente una persona invidiosa. Non potendo ottenere ciò che vuole, cerca di distruggerlo.

Prima desidera ciò che per lui è inarrivabile, illudendosi di poter crescere grazie a quel rapporto, ma quando capisce che crescere è difficile, perché implica il mettersi in discussione, scatta l’istinto distruttivo verso l’altro, che poteva rappresentare la possibilità di un cambiamento interiore.


In buona sintesi non riuscendo a cambiare se stesso distrugge l’altro.


Il narcisista soffrirebbe di un complesso di inferiorità che lo spingerebbe a prevaricare l’altro, manipolandolo per paura di rapportarsi con se stesso e con le proprie zone d’ombra.

Da queste poche righe già si capisce quanto il narcisista, apparentemente così forte e scaltro, non sia altro che un soggetto profondamene ferito.


È una persona incredibilmente vulnerabile e fragile. Risulta infatti molto semplice ferirlo. Il punto è che quando si sente colpito, passa alla controffensiva attraverso le armi della svalutazione e del ricatto emotivo.


Il narcisista ha un atteggiamento insicuro che impedisce la fiducia nel partner. Inoltre ha la tendenza a leggere in chiave negativa i suoi comportamenti, arrivando a vederlo addirittura come un nemico oppure come qualcuno che non è sincero nei suoi confronti o che vuole manipolarlo.

Risulta logico che l’intimità per il narcisista sia un grosso ostacolo. Infatti, non riesce a restare in contatto emotivo con qualcuno e nel rapporto amoroso alterna momenti di calore a momenti di profonda freddezza.


Il narciso destabilizza e confonde il partner con un comportamento contraddittorio. Chi si innamora di lui riceve continuamente un doppio messaggio: “Ti amo” e “Ti odio”. Ciò rende difficile sapere cosa aspettarsi e soprattutto come comportarsi.


Purtroppo queste dinamiche non si modificano con il tempo.

La relazione non migliora nemmeno dopo molti anni, ma rimane debole e a rischio di rottura improvvisa. Ciò che il narcisista ricerca nella relazione è qualcuno in grado di alleviare la sua cocente insicurezza.

Sembra un paradosso, visto che i narcisisti ci appaiono sempre molto forti, brillanti e sicuri di sé. Ma sono solo apparenze.


Inoltre, in amore i narcisisti si fanno guidare dalla razionalità e dal calcolo, più che dalle emozioni. Difficilmente si impegnano con qualcuno se la relazione non porta loro dei vantaggi sociali, economici o professionali.

La scelta del partner, da parte del narcisista, cade proprio su persone socialmente desiderabili, di buone finanze o estremamente attraenti e in grado quindi di suscitare l’invidia di soggetti esterni.


Se il narcisista non considera prioritarie le emozioni è logico dedurre che scelga un partner affettivamente poco richiedente, perché è un partner disposto a sacrificare i suoi bisogni in favore di quelli del narcisista, oltre ad ammirarlo, desiderarlo e assecondarlo in ogni suo capriccio.


Anche quando il narciso trova il partner perfetto per i suoi standard, la relazione rimane e rimarrà sempre ad un livello superficiale. Ricordiamoci che il narciso ha paura del contatto profondo!


Infine egli resterà coinvolto soltanto fino a quando la relazione rimarrà eccitante e in grado di appagare i suoi bisogni di conferma narcisistica.


Viene da sé che il partner verrà sempre trascurato, a vantaggio di sé e dei propri progetti.

Per rispondere alla domanda iniziale forse il male non è nemmeno il narcisista in quanto soggetto singolo, ma è l’atteggiamento narcisistico. Il quale porta a ulteriori sofferenze e alla nascita di altri carnefici, in una catena senza fine.

Articolo di Nicola Conti Psicologo

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